Siracusa, i 100 passi della vergogna
Ci vogliono circa 100 passi (che per una persona normale corrispondono grosso modo a 100 metri) per dare uno sguardo al profondo degrado in cui siamo abituati, nostro malgrado, a vivere la nostra vita quotidiana.
Sono solo 100 passi, ma che raccontano in modo inequivocabile lo scempio, l’inciviltà e soprattutto la rassegnazione di chi, come noi ma come tanti, non vede un barlume di luce in fondo al tunnel.
Quei 100 passi raccontano anni di incuria, mancanza di programmazione urbanistica, totale assenza delle necessità e dei bisogni del cittadino.
Quei 100 passi raccontano il degrado morale e materiale di un’intera classe politica destinata a lasciare intorno a se solo macerie.
Sono 100 passi che dall’Ospedale Rizza, Viale EPIPOLI conducono a Via Forlanini.
Passaggio importante e, senza ombra di dubbio, strategico.
Da citare l’ingresso di un Ospedale, la presenza dell’Istituto Comprensivo “Archimede” di Via Forlanini, e nelle vicinanze altra Scuola Media Archimede di Via Asbesta.
Basta guardarsi attorno e lo scempio ci sovrasta, ci sconvolge.
Un interminabile serpentone di automobili al mattino, code chilometriche e passaggi di mezzi pesanti davanti l’ingresso della Scuola Elementare di Via Forlanini, il tutto condito dalla continua e pressoché fisiologica assenza di vigili urbani a contenere e limitare un traffico, che mette seriamente a repentaglio la sicurezza dei bambini e dei genitori che sono costretti, a causa della cronica assenza di marciapiedi, ad accompagnare i figli fin dentro la scuola.
Si immagini il caos mattutino di mamme e papà che fanno dei veri e propri slalom per evitare di essere investiti.
I marciapiedi appunto, questi sconosciuti, che potrebbero consentire un più facile accesso ai plessi scolastici sopra citati, assicurando,
una rilevante riduzione del traffico veicolare, e permettendo ai bambini di potersi recare a scuola a piedi, cosa peraltro assolutamente normale in una qualsiasi città del centro-nord Italia.
Ma qui, a meno che non si voglia stipulare una polizza sulla vita dei nostri figli, è indispensabile che essi vengano accompagnati fin dentro i plessi scolastici, evitando così che vengano ingoiati da questa bolgia dantesca.
D’altra parte non è nell’interesse di un’Amministrazione che si consideri “illuminata” la pianificazione urbanistica di una zona in via di sviluppo abitativo e demografico. Neanche a parlarne onde evitare di svegliare dirigenti e personale dell’ufficio urbanistica del Comune.
Per non parlare dell’ingresso all’ospedale Rizza.
E’ penoso, durante le piogge, vedere i passanti con le caviglie completamente ricoperte dall’acqua, che si accumula copiosa sia sulla sede stradale e sia nello spiazzo antistante l’ingresso del suddetto Ospedale, luogo deturpato, sporco, che si presta alla proliferazione di ratti e zanzare, come se stessimo parlando di aperta campagna invece che di uno spiazzo antistante l’accesso di un Ospedale.
L’osservatore più acuto poi non potrà non notare un palo proprio davanti questo ingresso che sta ad indicare una fermata dell’autobus, ovviamente non provvista delle più elementari misure per definirsi tale, e cioè una pensilina, almeno una tabella con gli orari, e dulcis in fundo ( ma pretendiamo troppo) una panchina ove un malcapitato, un anziano o una gestante, o una mamma con dei bambini dovessero avere la sfortuna di dover aspettare lì un mezzo pubblico.
Sporcizia e degrado che regnano sovrani proprio in quei luoghi dove ci si aspetterebbe il massimo della cura e della sensibilità civica, perché luoghi deputati al passaggio di bambini, malati, e non solo.
Evidentemente tanti passano, ma nessuno guarda e ci aspettiamo che sia così anche per chi sta seduto in Consiglio Comunale o nelle circoscrizioni, a far finta che sia tutto normale, che sia tutto in regola.
Speriamo non per molto.
MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei
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