Servizio idrico, Ficara: «Sui finanziamenti persi serve chiarezza»
Servizio idrico, Ficara: «Sui finanziamenti persi serve chiarezza. Siracusa ha già lasciato per strada importanti opportunità»
Le dichiarazioni rese dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia, durante l’ultimo Consiglio comunale dedicato alla crisi idrica e alla gestione del servizio richiedono alcune necessarie precisazioni.
Il sindaco ha affermato che «non è stato perso nemmeno un euro di finanziamento», riferendosi probabilmente alla recente polemica con il deputato Luca Cannata sulla mancata partecipazione al bando SFNIISSI, lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico.
«Limitare il ragionamento a quest’ultima vicenda significa però dimenticare quanto accaduto negli anni precedenti», afferma Paolo Ficara, già deputato nazionale del Movimento 5 Stelle e oggi componente del Gruppo Territoriale M5S di Siracusa.
La provincia di Siracusa ha infatti perso importanti opportunità di finanziamento, a partire dalle risorse messe a disposizione dal PNRR per la modernizzazione delle infrastrutture idriche e la riduzione delle perdite nelle reti.
«Tra il 2021 e il 2023, nelle diverse finestre di finanziamento attivate a livello nazionale, la provincia di Siracusa è rimasta esclusa da risorse che avrebbero potuto contribuire concretamente all’ammodernamento di una rete caratterizzata da perdite elevate, guasti frequenti e criticità strutturali note da anni».
Il sindaco si è chiesto se si sarebbe potuto fare di più. Secondo Ficara, la risposta non può che essere positiva.
«Sarebbe bastato procedere più rapidamente nella definizione dell’assetto del soggetto chiamato a gestire il servizio idrico, soprattutto dopo che, nel 2020, l’ATI Siracusa aveva inizialmente scelto il modello della gestione interamente pubblica».
Nel corso del suo mandato parlamentare, Ficara aveva ripetutamente sollecitato i sindaci della provincia affinché accelerassero le procedure necessarie per consentire all’ATI di partecipare ai bandi disponibili.
«Da parlamentare nazionale ho incontrato e sollecitato più volte i sindaci del Siracusano, invitandoli a non perdere risorse già disponibili e indispensabili per intervenire sulle reti idriche colabrodo della nostra provincia. Quegli appelli non hanno prodotto i risultati sperati e il territorio non si è fatto trovare pronto davanti a un’occasione decisiva».
Va inoltre ricordato che l’ATI Siracusa, presieduta dallo stesso sindaco Italia, dopo avere inizialmente scelto la gestione interamente pubblica, alla fine del 2022 ha cambiato indirizzo, optando per una società mista pubblico-privata.
Una decisione motivata, all’epoca, anche con la necessità di evitare il commissariamento regionale e di intercettare i finanziamenti del PNRR. Il commissariamento è però arrivato ugualmente poche settimane dopo, mentre le principali risorse del Piano erano state ormai assegnate.
Ficara interviene anche sull’affermazione del sindaco secondo cui «la gestione pubblica non è producente».
«È un giudizio che sembra attribuire automaticamente maggiore efficacia alla presenza del privato. Eppure, i siracusani conoscono bene le conseguenze della precedente esperienza privata di SAI8, che ha lasciato sul territorio un ricordo tutt’altro che positivo».
Perplessità vengono espresse anche rispetto ai 45 milioni di euro di investimenti che Aretusacque dovrebbe realizzare nel Comune di Siracusa nell’arco dei prossimi trent’anni.
«Parliamo di una media di circa un milione e mezzo di euro all’anno. Una cifra che appare insufficiente rispetto alle reali necessità di una rete che richiede interventi consistenti, tempestivi e programmati».
Secondo Ficara, dopo anni di ritardi e occasioni mancate, Siracusa non ha bisogno di rassicurazioni generiche, ma di conoscere con precisione quali investimenti saranno realizzati, in quali zone, secondo quali priorità e con quale cronoprogramma.
«La crisi idrica vissuta dalla città dimostra che il problema non può più essere rinviato. Servono trasparenza, responsabilità politica e una programmazione capace di mettere finalmente al centro il diritto dei cittadini a un servizio idrico stabile, efficiente e all’altezza delle esigenze del territorio».
Paolo Ficara
Già deputato nazionale del Movimento 5 Stelle
Componente del Gruppo Territoriale M5S Siracusa
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