San Martino e le EcoZeppole
Ieri, girando per la città, la nostra attenzione è stata catturata da decine di chioschetti ubicati nelle immediate prossimità di bar e panifici dove, sin dal mattino, si preparavano zippole e crispelle: goloserie tipiche della festività di S.Martino che vengono fritte in calderoni d’olio.
I locali pubblici, come Bar e Ristoranti, sono obbligati a smaltire correttamente gli oli esausti ma in questi giorni in tutte le case, per la ricorrenza di San Martino, si prepareranno le zeppole e verranno utilizzate grandi quantità di olio per la frittura e dunque ci siamo chiesti: dove finirà questa mole di olio esausto?L’olio vegetale, impiegato per la frittura, dopo l’uso, a causa della temperatura elevatissima che raggiunge e che ne modifica la struttura, assume già a vista un colore bruno ed una maggiore densità, oltre ad un odore sgradevole ma sopratutto diventa un pericoloso inquinante che, se smaltito attraverso gli scarichi domestici, può provocare danni agli stessi oltre che agli impianti di depurazione.
Tanto per cambiare, a fronte di una tassa per la raccolta dei rifiuti tra le più alte d’Italia, nel Comune di Siracusa non esistono punti di raccolta per gli oli esausti e la cosa più grave è che non c’è nemmeno una campagna di sensibilizzazione che spieghi alle massaie il modo più corretto per lo smaltimento.
Per affrontare fin da subito il problema, si potrebbe provare a coinvolgere bar e ristoratori che, già per legge, sono obbligati a raccogliere gli oli esausti generati dalla loro attività chiedendo loro di ricevere gli oli esausti domestici in cambio di agevolazioni premianti in base al quantitativo raccolto.

Un litro di olio esausto, non smaltito correttamente, crea una patina oleosa che inquina una superficie grande come un campo di calcio mentre, lo stesso litro di olio, se smaltito correttamente, diventerebbe biocarburante che potrebbe contribuire alla protezione dell’ambiente. Pertanto, si potrebbe ottenere un doppio vantaggio: meno inquinamento ambientale e riutilizzo del prodotto esausto. Appare abbastanza singolare che, nonostante sul nostro territorio insistano ben tre raffinerie, nessuno abbia mai pensato di coinvolgerle per sfruttare le loro competenze e i loro stessi circuiti di distribuzione per il carburante prodotto.
I Grilli Aretusei sono a conoscenza di un progetto sulla raccolta degli olii domestici sostenuto dalla Ecolit s.r.l. che doveva coinvolgere Siracusa e tutta la provincia: trattavasi di punti per la raccolta che in parte sono stati realizzate ma solo in provincia, come dimostrato dalla foto del relativo sito. Siracusa sarebbe stata l’ultima a veder realizzato il punto di raccolta ma ad oggi nulla . Vorremmo capire perchè Siracusa e’ stata di fatto esclusa da tale progetto .Per quanto riguarda il conferimento di olii esausti domestici presso strutture già obbligate per legge alla raccolta e successivamente destinati ad aziende atte allo smaltimento è sicuramente un’ottima idea provvisoria, fino alla creazione di apposite postazioni. Soluzione provvisoria poichè gli esercizi commerciali potrebbero incorrere in qualche bega amministrativa, in quanto, al momento attuale, tutto fa reddito e cioe’ tanto consumi, tanto produci, tanto guadagni e quindi alle attività che prenderebbero in carico gli olii domestici, quasi sicuramente, gli attribuiranno un maggior utile ( cosa non vera ).
Il consiglio che ci sentiamo di darvi, sullo smaltimento degli olii esausti domestici è quello di rivolgervi a bar e ristoranti di fiducia o meglio alle associazioni che praticano queste attività, nell’attesa che la nostra amministrazione comunale si preoccupi di risolvere il problema una volta per tutte.
Buon S.Martino a tutti!!!
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