M5S Siracusa: “Atteggiamenti ostili verso Lukoil, intervenga il Governo”
«Ad oggi le sanzioni contro la Russia colpiscono imprese e soggetti ben specifici. Isab-Lukoil, società di diritto italiana, non è oggetto di alcuna sanzione. La stessa Lukoil russa, peraltro, è una delle poche società energetiche di quel Paese ad aver preso pubblicamente le distanze dalla guerra, invocando con una nota del cda una soluzione diplomatica. Siamo molto preoccupati per le notizie circolanti in questi giorni circa l’atteggiamento ostile di alcuni fornitori, anche pubblici, che oggi sta colpendo Isab».
Oltre dieci aziende, tra cui alcune italiane, hanno deciso di sospendere i rapporti di lavoro con Isab, la società che nel petrolchimico siracusano è titolare di due raffinerie e due impianti di gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. La colpa? Gravita nel gruppo della russa Lukoil: «Isab è una società italiana a tutti gli effetti, la cui proprietà – ha spiegato Geraci alle agenzie – è di una società svizzera, Litasco, con partecipazione della russa Lukoil. Né Isab, né Litasco, né Lukoil sono oggetto di sanzioni. Lukoil, peraltro, ha avuto il coraggio di prendere una posizione precisa sulla guerra».
Chiediamo al governo di valutare un intervento che rassicuri circa la situazione che si sta creando, in maniera simile a quanto avvenne nel 2011 in occasione della crisi libica con Tamoil italia. Questo serve oggi per salvaguardare la vita produttiva ordinaria della zona industriale siracusana che produce energia e carburanti per l’intero Paese.
Comprendiamo le difficoltà legate allo scoppio del conflitto, ma auspichiamo anche una rapida convocazione del tavolo al MISE sull’istituzione dell’area di crisi e le possibili iniziative a sostegno della zona industriale siracusana». Così i parlamentari siracusani Paolo Ficara, Maria Marzana, Filippo Scerra e Pino Pisani, insieme ai deputati regionali Stefano Zito e Giorgio Pasqua del MoVimento 5 Stelle.
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