Edilizia, incontro con CNA Siracusa «Bonus sono il traino della crescita italiana»

“Le ultime modifiche al Superbonus volute cocciutamente dal governo sono deleterie. Ce lo dicono, in ogni singolo territorio, imprese e addetti ai lavori. La cessione unica del credito sta mettendo a rischio decine di migliaia di cantieri e proprio nel momento in cui l’edilizia tornava a respirare, con benefici a cascata anche su settori collegati. Questa mattina abbiamo raccolto il grido di allarme di Cna Siracusa. Ed anche in questa occasioni abbiamo tutti convenuto che il problema non è certo il Superbonus”. Così i parlamentari Paolo Ficara e Filippo Scerra (M5s) al termine dell’incontro nella sede provinciale della associazione di categoria, alla presenza di una nutrita rappresentanza di operatori del settore.

“Draghi abbina il Superbonus alle frodi sul credito d’imposta. E così però si fa spacciatore di una grande falsità. Smentisce questa tesi proprio l’Agenzia delle Entrate che i numeri li conosce bene. Nelle ore scorse – continuano – ha diffuso i dati reali, e li troviamo molto interessanti: il 46% delle frodi dell’ambito delle cessioni dei crediti d’imposta riguarda il Bonus facciate, il 34% l’Ecobonus, il 9% il Bonus locazioni/botteghe, l’8% il Sisma Bonus e il 3% il Superbonus. Un intero sistema produttivo del Paese sta chiedendo al governo di non zavorrare la misura che più di tutte ha prodotto benefici effetti nella ripartenza dell’economia dell’Italia. Non si può rimanere sordi ed insensibili per mere battaglie ideologiche condotte da molti contro noi cinquestelle. Quando si gioca con la tenuta sociale ed economica del Paese, non c’è politica che tenga”.

“Di fronte a questi dati serve subito una correzione dell’ultima sbagliata norma, affinché si persegua davvero l’obiettivo dì far ripartire il Superbonus. E’ ovvio che le frodi vanno ridotte a zero come è ugualmente chiaro che chi froda la collettività deve essere punito in maniera esemplare perchè sottrae risorse importanti alla ripartenza. Si facciano allora i controlli e applichino le leggi in materia. Lo si faccia come in uno Stato civile, ovvero senza bloccare cittadini e imprese oneste”.

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