Asili Nido: il DURC è uguale per tutti?
La vicenda della delibera dell’ANAC, di cui hanno dato notizia gli organi di stampa in merito all’assegnazione del servizio di gestione degli asili nido da parte del Comune di Siracusa, non lascia alcun dubbio: il ritardo con cui si è dato effetto all’espletamento della gara, già avviata nel 2015, non è dovuto a fattori “imprevisti” o “imprevedibili”, bensì all’inefficiente programmazione e gestione delle fasi di gara stesse.
Insomma, si punta il dito verso l’inadeguatezza degli uffici e della commissione preposti a fare in modo che la procedura venisse svolta senza dover arrivare a provvedimenti straordinari e fuori dalla norma, con il presupposto dell’urgenza. E, in effetti, il tempo per preparare una gara ed espletarla entro tempi non proibitivi c’era, eccome!
Perplessità, in merito ad un servizio che per 15 anni era stato concesso in proroga erano più volte emerse nel corso degli anni prima di arrivare al bando di gara del 2015. Il che, di certo, avrebbe consigliato qualunque amministrazione a vagliare con accuratezza ogni minimo particolare della procedura. Non la nostra, forse, stando agli accadimenti.
Al momento, non è dato sapere se i rallentamenti o l’inefficacia di cui sopra siano del tutto casuali e slegati da altri fattori poco nobili e non completamente trasparenti. Ma, su questo aspetto, sarà la Procura a fare luce.
Certo è che, di per sé, nessuno avrebbe avuto il dubbio che arrivare a concedere (seppur con riserva di legge) l’affidamento di un servizio pubblico senza la regolarità di un documento così importante qual è, appunto, il DURC, fosse una manovra alquanto bizzarra. Forse perché in contrasto con i requisiti minimi essenziali, previsti già con la sola partecipazione ad un bando di gara pubblico?
La non ottemperanza ad un requisito essenziale potrebbe rappresentare un campanello di allarme, rispetto ad altri ambiti interni alla gestione di una azienda che si presenta a dover svolgere un servizio pubblico? E’ lecito domandarsi se una cooperativa che non sia in regola con la posizione contributiva, sia al contempo impeccabile nei riguardi della gestione interna del lavoro e del personale, oppure nella gestione degli stessi servizi, soprattutto se si considera che questi vengono erogati ai bambini?
Ci sarà un motivo se la normativa relativa al codice degli appalti prevede determinate restrizioni. Tanto è vero che le lavoratrici degli asili nido, così come gli impiegati di tutte le altre cooperative che lavorano nell’ambito del sociale per conto del Comune di Siracusa, lamentano ritardi e mancati pagamenti degli stipendi, a volte anche per parecchi mesi consecutivi. Ci si domanda quanti di questi ritardi siano dovuti alle responsabilità del Comune e quanto, invece, alla situazione economica delle cooperative.
Una cosa, però, è certa: a farne sempre le spese sono i lavoratori/lavoratrici che svolgono regolarmente il loro lavoro, mentre alla classe dirigente della nostra pubblica amministrazione (politica e non) il compenso arriva sempre puntuale, insieme a bonus sui risultati e pacche sulle spalle (è notizia di questi giorni che l’amministrazione stia procedendo al pagamento dei premi ai dirigenti del Comune di Siracusa per l’anno 2015, solo a titolo di esempio).
Ma… si può andare avanti così?
MeetUp Siracusa
Stefano Zito, portavoce M5S all’ARS
Lascia un commento