COMUNICATO STAMPA GRILLI ARETUSEI –
Lo hanno detto tante volte, lo hanno annunciato, minacciato. Ora ci siamo. A partire da giorno 9 dicembre vogliono bloccare la nazione. Tutta. Senza compromessi e senza pietà. Chi sono costoro?
Al di là di nomi, sigle note o fantomatiche, una cosa è chiara, si tratta in buona parte di gente esasperata, che ha oramai esaurito tutte le proprie forze e tutte le proprie capacità di tirare avanti e di ragionare, padri e madri di famiglia che in questi anni si sono visti crollare il mondo addosso. Ed hanno, dopo troppe promesse disattese e troppi torti subiti, trovato il colpevole: una classe politica incapace, più propensa al malaffare che non al bene comune. Troppe ruberie, troppi traffici loschi, troppi privilegi accompagnati da troppa arroganza.
E la storia insegna. Quando porti un popolo all’esasperazione, prima o poi reagisce. E non lo fa mai in maniera logica, razionale, pacata. Una belva ferita è pericolosa, non guarda in faccia nessuno.
Tuttavia, è proprio in questi momenti che coloro che possono, dovrebbero conservare un briciolo di ragione. Il Movimento 5 Stelle, con tutta la comprensione che nutre per coloro che oramai hanno perso tutto, ha l’obbligo di invitare alla riflessione. Non perché le forme di protesta devono sempre essere altre. Questi ragionamenti da salotto li lasciamo ai falsi filosofi e politicanti, che dall’alto delle loro posizioni di comoda rendita, pontificano su come i diseredati dovrebbero combattere le loro battaglie.
Più semplicemente crediamo che la guerra dei poveri sia un regalo troppo grande da offrire su un piatto d’argento a coloro che sono la causa principale dello sfascio del nostro paese. Già li vediamo, i politicanti di turno, che non aspettano altro che il primo, anche più piccolo incidente, per gridare al colpo di Stato, per rivendicare la necessità di perpetrare il loro governo per evitare il caos e la deriva; insomma, per lasciare tutto così come è.
In un momento di profonda crisi, la controparte non è rappresentata dal medico d’ospedale, dal maestro di scuola o dal vigile del fuoco, soltanto perché percepisce ancora uno stipendio per il lavoro che fa.
Noi rimaniamo convinti che il popolo debba forzare il cambiamento riappropriandosi delle istituzioni, cacciando dai luoghi del potere chi ha contribuito a distruggere economicamente, socialmente e moralmente una nazione, anche attraverso forme di protesta democratiche non violente che passino attraverso la disobbedienza civile fino alla occupazioni fisica dei centri di sovranità del popolo italiano. Ma non contribuiremo mai all’aumento, anche solo parziale o temporaneo, del disagio per i più deboli.
Il Movimento 5 Stelle sarà sempre – come lo è stato fino ad ora – a disposizione di chiunque abbia da portare avanti rivendicazioni e proposte da avanzare nelle istituzioni, e si batterà con tutte le sue forze affinché venga raggiunto il risultato prefisso.
Al contempo, su una cosa possiamo concordare e ne facciamo un accorato appello ad iniziare dal Presidente della Repubblica giù giù fino all’ultimo consigliere di quartiere: “se mantenete ancora un briciolo di dignità e di onestà intellettuale, andatevene, dimettetevi, liberate il paese dalla vostra nauseabonda presenza, che ammorba l’aria. Prima che sia troppo tardi!
MoVimento 5 Stelle Siracusa, Grilli Aretusei

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