ANAS, AUTOSTRADA CT-SR: l’urgenza di appaltare ma non di eseguire i lavori
Già parecchie volte il meetup di Siracusa si è espresso riguardo alla viabilità nel siracusano, con riferimento anche alla situazione delle gallerie sull’autostrada SR-CT. Sorvoliamo per un momento sulla visibilità che i cosiddetti organi di stampa danno alle nostre valutazioni rispetto a qualunque esternazione del politicante di turno che puntualmente dice la sua omettendo di specificare dove si trovava nel mentre si consumavano i disastri. Andiamo al nocciolo della questione.
Il codice degli appalti pubblici parla chiaro: l’art. 176 riguarda, appunto, i provvedimenti in casi di somma urgenza (art. 147, D.P.R. n. 554/1999) e recita così al primo comma: “1. In circostanze di somma urgenza che non consentono alcun indugio, “
Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. La somma urgenza viene definita per casi che non consentono alcun indugio.
E’ con questa formula che l’ANAS a luglio ha appaltato i lavori di illuminazione per le gallerie in questione, per la cifra di 1,4 milioni di euro. Senza espletare alcuna gara d’appalto. Come se le luci si fossero spente improvvisamente tre giorni prima. Invece no, la situazione è così da parecchio tempo, più volte segnalata, ma figuriamoci!
Adesso, dopo che la ditta ha ottenuto i lavori, sembra che la somma urgenza non esista più. Certo, gli esperti di turno ci diranno che bisogna rispettare i famosi tempi tecnici. Sarà, ma chissà perché, spesso per i lavori pubblici – quelli pagati con i soldi nostri, tanto per ricordare – la somma urgenza esiste solo al momento di assegnare gli appalti e non al momento dell’esecuzione.
Il nostro portavoce, all’Assemblea Regionale Siciliana,del M5S Stefano Zito dichiara: “ Non sottovalutiamo l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare e fare chiarezza non solo sulle modalità di assegnazione della gara ed i costi dei lavori, ma anche sui tempi di ripristino sia dell’illuminazione e degli standard minimi di sicurezza di una galleria”.
Noi rimaniamo convinti che se l’ANAS avesse fatto bene il suo lavoro, avrebbe avuto tutto il tempo per indire una gara come si deve, con quella parolina magica che tanto sembra dar fastidio a molti: trasparenza!
La dirigenza dell’ANAS per caso ha qualcosa da dire, senza nascondersi come al solito gridando alla demagogia? Ad esigere spiegazioni è il popolo, che ha pieno diritto di chiedere, sempre e comunque, conto e ragione di ogni singolo centesimo speso dei propri soldi. Intanto l’emergenza rimane lì in balia dei poveri turisti e non che decidono di immettersi in quella strada pericolosissima con il rischio di rimanere sotto le gallerie in coda anche per un’ora. Dovrà scapparci un altro morto?
Meetup Siracusa
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